scherzi ai colleghi

scherzi ai colleghi

 

Gli scherzi ai colleghi possono causare la perdita del lavoro

Il lavoratore che assume un atteggiamento scherzoso in maniera continuativa nei confronti di un collega, attua un comportamento tale da causare una vulnus negli obblighi di correttezza e diligenza che ogni lavoratore dovrebbe osservare; questo modo di fare, sopratutto se ripetuto nel tempo può essere sanzionato con la massima pena cioè il licenziamento.

La sezione lavoro della Corte di Cassazione ha sentenziato sul caso di un lavoratore che aveva compiuto il seguente atto:

durante il suo lavoro in linea per l’assemblaggio di un’automobile, per scherzo aveva depositato carta, rifiuti e altro materiale sopra i sedili, manomettendo e disturbando l’attività lavorativa di una collega.

Dopo aver accertato che tale comportamento era stato messi in atto più volte dal medesimo soggetto, il magistrato nel secondo grado di giudizio, in precedenza, aveva disposto che al lavoratore fosse ridato il proprio posto di lavoro, perché l’azione compiuta non era tale da costituire da giusta causa per arrivare al licenziamento.

L’atto veniva derubricato a scherzo, e la sproporzione tra il gesto e la sanzione adottata era ancora più evidente perché assolutamente irrintracciabile tra le cause che possono portare al licenziamento elencate nel contratto nazionale della categoria alla quale il lavoratore apparteneva.

I magistrati della Cassazione ribaltavano il verdetto perché a loro avviso in questo caso particolare vi è stato un danneggiamento volontario al materiale dell’azienda e ciò può configurare il licenziamento, conformemente a quanto previsto dal contratto nazionale.

Questo atteggiamento reiterato ha chiosato la Corte, risulta poter concretare anche quel grave nocumento morale o materiale per l’azienda regolarmente previsto dall’articolo dieci del contratto nazionale come giusta causa per proporre l’allontanamento definito del lavoratore.

La Corte Suprema ha rimarcato come l’operaio abbia compiuto anche un danno immateriale, consistente nell’alterazione e nel depauperamento del materiale aziendale, tanto più grave in quanto ripetuto per lunghissimo tempo.

Con i suoi atti ha reso il prodotto dell’azienda inaccettabile ai suoi clienti, esponendola ad una seria lesione della propria immagine presso la clientela nel caso in cui l’addetta al controllo non si fosse accorta della manipolazione ed i sedili fossero stati in conseguenza recapitati all’azienda che aveva ordinato l’automobile riempiti di rifiuti di ogni genere.

CategorySentenze

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